Ordine dei Farmacisti della provincia di Macerata

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L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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Se la necessità, dopo sei anni di mancato rinnovo, è quella di lavorare per arrivare a una definizione del Contratto nazionale dei dipendenti di farmacia, va tenuta ferma, tuttavia, la posizione in riferimento al numero e alla fruizione dei permessi, alla gestione delle flessibilità in tema di orario e organizzazione del lavoro, alla valorizzazione, anche economica della professionalità, e a un consolidamento dei diritti. 
Questa la posizione che emerge all'indomani del coordinamento nazionale unitario dei rappresentanti delle sigle sindacali confederali - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - che si occupano del rinnovo del contratto delle farmacie private. L'incontro intra sindacale, in cui è stato illustrato lo stato della trattativa e tracciata la linea dei prossimi appuntamenti del tavolo con la parte datoriale, si è tenuto l'11 ed è stato preparatorio per il confronto di lunedì con Federfarma. «Il coordinamento», si legge nella nota congiunta, «ha ribadito la necessità di lavorare per arrivare alla definizione del Ccnl, tenendo ferma, però, la posizione in riferimento al numero e la fruizione dei permessi, nonché alla gestione delle flessibilità in tema di orario e organizzazione del lavoro. Il coordinamento ha inoltre ribadito la necessità di avere un rinnovo che valorizzi, anche da un punto di vista economico, la professionalità di tutti gli addetti; consolidi i diritti anche per mezzo di strumenti di welfare contrattuale; tenga conto delle dinamiche di contesto e del tempo trascorso dall'ultimo rinnovo».
Tra le decisioni prese, anche quella di mettere in campo iniziative per sostenere il rinnovo del contratto: «È stata infatti condivisa la proposta delle strutture nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs di organizzare, in tempi compatibili anche per sostenere il tavolo contrattuale, una iniziativa pubblica sul valore del lavoro e del servizio in farmacia, coinvolgendo i lavoratori e le lavoratrici, le associazioni professionali del settore, i cittadini e le istituzioni competenti». 

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Più di 12.000 farmaci sono stati raccolti e donati durante l'ultima edizione della Giornata di raccolta del farmaco presso le 147 farmacie partecipanti a Verona e provincia. Un numero in crescita, circa il 9% rispetto alle donazioni del 2018, per un valore economico di quasi 82.000 euro. L'iniziativa organizzata dal Banco Farmaceutico ha visto la partecipazione di 550 volontari nella provincia di Verona e la collaborazione di 34 enti caritativi beneficiari delle medicine raccolte. 
In tutto il Veneto 446 farmacie hanno partecipato, con 1.600 volontari attivi, 36.000 farmaci raccolti per un valore di 236.000 euro a beneficio di 143 enti assistenziali.
«I dati della nostra provincia sono ancora una volta all'insegna dell'eccellenza avendo realizzato un terzo della raccolta di tutto il Veneto», sottolinea in un comunicato ufficiale il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini. «In media in ogni farmacia veronese sono stai donati oltre 80 farmaci, e il merito va a tutta l'organizzazione della Giornata, ma anche, e ne sono orgoglioso, ai quasi 500 farmacisti coinvolti, tra titolari e collaboratori, che hanno contribuito con il proprio apporto professionale e istituzionale a rimarcare l'importanza della Giornata. Questa solidarietà a Km/Zero visto l'immediato utilizzo nel territorio di prossimità di quanto raccolto, coincide perfettamente con la mission della farmacia ed è per questo che il binomio si mostra vincente. Quindi grazie a tutti i colleghi, ma anche alle diverse figure istituzionali della nostra provincia che durante la Giornata hanno non solo partecipato attivamente alla raccolta, ma con la propria presenza hanno apportato ancor maggior visibilità e credibilità a questa diciannovesima edizione della Grf».
La nota riporta anche la riflessione di Matteo Vanzan, coordinatore per il Veneto del Banco Farmaceutico: «Sabato migliaia di persone hanno partecipato a un gesto di carità contribuendo al bene comune. Grazie di cuore quindi a tutti i nostri colleghi farmacisti titolari e collaboratori che con la loro disponibilità e il loro contributo hanno reso possibile questa iniziativa. Grazie alle centinaia di volontari che sono il braccio operativo di tutta l'organizzazione e grazie alle migliaia di cittadini che si sono recati in massa sabato a donare». Vanzan sottolinea poi come «il costante aumento delle donazioni di farmaci in questi anni dimostra sempre di più la solidarietà dei cittadini a favore di chi è meno abbiente e si trova in difficoltà economica. Lo slogan di quest'anno è tanto drammatico quanto attuale: perché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi. Pur nella consapevolezza di non poter risolvere tutti i problemi con questa iniziativa siamo comunque certi che il percorso intrapreso diciannove anni fa sia quello giusto e che il cammino da fare sarà sicuramente meno faticoso, insieme a tutti questi uomini di buona volontà».

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