Ordine dei Farmacisti della provincia di Macerata

Chi siamo

L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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Sarà di 200.000 euro l'importo destinato al contributo a favore dei farmacisti iscritti a Enpaf e che frequentano le scuole di specializzazione del settore farmaceutico. Il Cda dell'Enpaf ha infatti approvato, con la delibera numero 6 del 24 gennaio, la disciplina che regola l'emissione dei contributi e i requisiti necessari all'accesso. I contributi verranno erogati in un'unica soluzione in modo reiterabile per tutta la durata del corso. L'importo verrà stabilito in base alla fascia Isee d'appartenenza, e potrà subire una decurtazione del 50% nel caso in cui il richiedente abbia svolto attività lavorativa nel biennio coincidente con l'anno accademico di riferimento della domanda.

Per accedere al contributo sarà necessario: essere in costanza d'iscrizione, per l'intero anno accademico di riferimento, a un corso di specializzazione in farmacia ospedaliera o equipollente sul territorio nazionale e aver superato l'esame di profitto con conseguimento del diploma di specializzazione; soddisfare il requisito di regolarità accademica, ossia aver sostenuto una regolare progressione negli anni di corso senza interruzioni; risultare in regola con il pagamento della contribuzione Enpaf dovuta. Per quanto concerne la situazione Isee, il richiedente dovrà presentare patrimonio mobiliare non superiore ai 50.000 euro (con la possibilità di aggiungere 5.000 euro per ciascun componente successivo al secondo, fino a 65.000 euro) e un valore Isee compreso fra tre fasce di valore, a ciascuna della quale corrisponderà un importo: da zero a 10.000 euro il contributo sarà di 7.000 euro; da 10.000, 01 a 25.000 euro sarà di 5.000; da 25.000,01 euro a 40.000 il contributo ammonterà a 3.000 euro. 

La domanda dovrà essere redatta sulla modulistica predisposta dall'Ufficio approvata con provvedimento del Dirigente del Servizio Contributi e Prestazioni, ed inviata entro e non oltre il 30 settembre dell'anno successivo al conseguimento dell'esame di fine corso o del diploma di specializzazione relativi all'anno accademico per cui si richiede il beneficio. La spedizione deve avvenire tramite raccomandata A/R ovvero tramite PEC. In ogni caso, il mezzo di trasmissione deve essere tracciabile e riportare la data e l'orario dell'invio. Ove l'orario non sia rilevabile, la domanda si considererà pervenuta alle ore 23,59 del giorno di spedizione. 

Alla domanda dovranno essere allegati: attestazione Isee rilasciata nell'anno di presentazione della domanda; copia di un documento di riconoscimento in corso di validità; dichiarazione sostitutiva di certificazione precompilata con i dati di carriera, stampata mediante procedura informatica dal sito internet dell'Ateneo o attestazioni equipollenti (dalla dichiarazione presentata dovranno risultare: l'anno di immatricolazione; il superamento dell'esame di profitto al termine del corso dell'anno accademico cui il contributo si riferisce; il conseguimento del diploma di specializzazione); ricevuta di pagamento della quota annuale di iscrizione al corso relativa all'anno di presentazione della domanda (non necessario per chi ha già conseguito il diploma di specializzazione nell'anno accademico precedente alla domanda).

Il neo iscritto all'Enpaf dovrà allegare anche la dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà relativa alla condizione lavorativa nel biennio di riferimento della domanda. Enpaf notifica inoltre la pubblicazione della graduatoria per l'assegnazione del contributo assistenziale una tantum per liberi professionisti e assimilati per l'anno 2018, visionabile presso il sito dell'Ente. Il pagamento del contributo, il cui importo lordo è riportato in graduatoria, avverrà con valuta il 20 febbraio 2019: per la somma corrisposta, sarà inviata a domicilio la Certificazione Unica in tempo utile per la dichiarazione dei redditi.

Farmacista33

Marco Fiorani è stato rieletto alla presidenza di FederSalus, l'associazione che rappresenta il settore degli integratori alimentari. La sua elezione si inserisce in un percorso finalizzato a rispondere al meglio ai grandi cambiamenti del settore. Al suo terzo mandato in qualità di Presidente di FederSalus, Fiorani è anche Pharma HQ Business Development Nutraceuticals & Food Supplements di Angelini. A Farmacista33 ha spiegato quali saranno i prossimi impegni dell'associazione, come vede il futuro del comparto e il rapporto con i farmacisti.

Come vede il futuro dell'associazione e del settore? 
FederSalus oggi rappresenta circa 200 aziende nazionali e multinazionali, l'intera filiera industriale, ha definito linee guida sulla qualità dei prodotti, GMP (Good Manufacturing Practices) specifiche per l'integratore, è interlocutore di riferimento delle autorità nazionali ed europee ed è presente a Bruxelles. Su queste basi FederSalus si propone di rappresentare autorevolmente a livello europeo le istanze del settore e contribuire a creare le condizioni per lo sviluppo industriale a lungo termine in risposta ai moderni bisogni di salute della popolazione, cioè la prevenzione primaria, per stare bene il più a lungo possibile. La visione del futuro, possibile e auspicato, è quella di una filiera industriale dell'integratore di qualità riconoscibile - dalla formulazione al laboratorio, dalla produzione alla validazione dell'efficacia del prodotto - secondo criteri specifici e distinti rispetto all'alimento e al farmaco, in un contesto regolatorio in grado di valorizzarne la peculiarità e la funzione sociale. Il ruolo dell'Associazione, oltre a sostenere il percorso delle aziende in questa direzione sarà quello di promuovere l'integratore - in particolare alcune categorie di integratori - in prevenzione primaria e nel sostegno al SSN. 

Quali sono i progetti in essere? 
Tra i progetti di oggi certamente il Centro Studi è tra i principali. A fine febbraio presenteremo a Roma presso la Camera dei Deputati la quarta edizione dell'indagine annuale sullo stato dell'industria italiana dell'integratore alimentare. Il Centro Studi di Settore, avviato nel 2015, ha l'ambizione di accreditarsi come riferimento ufficiale delle istituzioni e di confronto sistematico con gli indicatori settoriali italiani ed internazionali degli altri comparti. 

...e quali quelli nel prossimo futuro? 
Nel prossimo futuro, coerentemente con la nostra vision, intendiamo sostanziare il ruolo dell'integratore alimentare in prevenzione primaria, partendo da quattro aree di salute legate all'invecchiamento della popolazione: cardiometabolica, muscoloscheletrica, invecchiamento cerebrale e gastrointestinale. Questi progetti, assieme alla definizione dei profili di sicurezza ed efficacia delle sostanze contenute negli integratori, prevedono una sempre più intensa collaborazione a livello scientifico con centri di ricerca e associazioni di medicina. Realizzare ognuno di questi obiettivi è un passo avanti per rappresentare con forza e autorevolezza le istanze del comparto e le potenzialità del settore nelle sedi politiche e tecniche italiane ed europee. 

Come vede oggi il rapporto con il farmacista e la farmacia? 
È un rapporto fondamentale. In Italia la Farmacia è il canale di riferimento per l'integratore alimentare e questo è un fatto estremamente positivo. Il consiglio qualificato ed esperto del farmacista è importante nell'integratore come nel farmaco. Gli integratori infatti non sono semplici alimenti, sono prodotti formulati in dosi concentrate per ottenere specifici effetti sulla salute e sul benessere delle persone e la guida esperta del farmacista è molto importante. Inoltre, da alcuni anni FederSalus è presente al Cosmofarma di Bologna per creare una relazione sempre più stretta tra le aziende del settore e la Farmacia.

Come può migliorare in futuro? 
FederSalus collabora attivamente con alcune Università, in particolare a livello di Master nella formazione e aggiornamento del farmacista. L'auspicio è che sempre più anche nella formazione di base universitaria del farmacista venga trattato il tema dell'integrazione alimentare e il farmacista di oggi e quello di domani conosca da vicino la ricerca scientifica, la realtà industriale, i processi di assicurazione qualità contenuti nel prodotto finito e possa valutarli obiettivamente. In questo senso vogliamo lavorare ad una maggiore vicinanza e collaborazione tra università ed aziende.

Farmacista33

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