Ordine dei Farmacisti della provincia di Macerata

Chi siamo

L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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FOFI

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Un contributo a favore dei titolari di farmacia che assumano alcune categorie di iscritti, ovvero farmacisti che non abbiano più di trent'anni o di età pari o superiore a cinquant'anni. Questi ultimi se disoccupati da almeno sei mesi. L'ente previdenziale definisce i termini del suo supporto all'occupazione.
«Il contributo», si legge in un comunicato ufficiale, «corrisponde a un'aliquota percentuale crescente degli oneri fissi salariali, correlato alla durata dei rapporti di lavoro a partire da un'anzianità minima di 8 mesi fino a un massimo di 36». E riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato stipulati o convertiti successivamente al 1° gennaio 2019, data di entrata in vigore del regolamento. La domanda potrà essere presentata dal datore di lavoro solo dopo 8, 17, 26 o 36 mesi, ossia al termine di ciascuno dei periodi di occupazione previsti dall'Ente. 

Il rapporto di lavoro deve, inoltre, essere ancora in atto al momento di presentazione della domanda stessa. Il contributo sarà erogato nei limiti dello stanziamento fissato dal consiglio di amministrazione. «Una iniziativa innovativa e concreta che il Consiglio di amministrazione dell'Enpaf», sottolinea il presidente Emilio Croce, «ha fortemente voluto per incentivare l'occupazione dei giovani colleghi e di coloro che, non più giovani, hanno perso il proprio lavoro». 

Farmacista33

Un servizio di consegna dei farmaci a domicilio su base comunale pensato per fornire ai cittadini più fragili e agli over 65 i medicinali di cui hanno bisogno, con fasce orarie e corrieri deputati al rendere la farmacia il "primo presidio di salute sul territorio". Questo il risultato della sinergia tra l'Associazione Comuni della Marca Trevigiana e Farmacieunite. Il Protocollo di intesa prevede infatti l'istituzione di un sistema di consegna a domicilio del farmaco, attivo in tutti i Comuni della Marca, nel quale gli operatori della sanità sul territorio sono chiamati a cooperare per il benessere del cittadino più bisognoso.
Il comunicato emanato da Farmacieunite spiega nel dettaglio lo schema proposto, che verrà applicato in tutti i comuni della Marca. Il servizio di consegna sarà gratuito (fatto salvo il costo dei medicinali), e si baserà su rigide regole di fiscalità e di trasporto: obbligo di ricetta medica, rispetto della privacy, scontrino "parlante", spostamento dei farmaci ottimale (rispettando la catena del freddo se necessario) e indicazioni sulla corretta assunzione e conservazione. La libera scelta della farmacia alla quale richiedere il servizio escluderà ogni indebito accaparramento di prescrizione medica e di concorrenza sleale. Sarà infatti l'utente a contattare la farmacia scelta in apposite fasce orarie fissate, dal lunedì al venerdì, sulla base delle esigenze del territorio e dei soggetti sottoscriventi l'accordo. Al momento della prenotazione del servizio il cittadino dovrà essere provvisto di ricetta, e sarà obbligo del farmacista comunicare tutte le informazioni sui costi a carico del richiedente (solo il prezzo del farmaco). La ricetta potrà poi essere ritirata presso l'abitazione o presso un altro luogo deputato, come l'ambulatorio del medico curante, in originale. Una volta ricevuta la chiamata di richiesta, la farmacia provvederà a inviare l'operatore incaricato della consegna, munito di apposito badge di riconoscimento e messo a disposizione dal comune. Raggiunto il luogo di consegna, l'incaricato farà sottoscrivere al richiedente un modulo di delega e riceverà l'importo necessario per l'acquisto. Sarà premura dell'utente richiedere lo scontrino "parlante" al momento della prenotazione.
Secondo Franco Gariboldi Muschetti, presidente di Farmacieunite, il protocollo «è volutamente particolareggiato, quasi ai limiti della pignoleria, stanti i molti profili di criticità impliciti in ogni servizio rivolto alla salute, dove il primo imperativo è la garanzia dell'utente. Ma in realtà il servizio gratuito di consegna a domicilio dei farmaci messo a punto è in concreto di semplice funzionamento e fruizione ed è facile prevedere che i cittadini lo accoglieranno con estremo favore». 

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