Ordine dei Farmacisti della provincia di Macerata

Chi siamo

L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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Mancano due mesi alla partenza generalizzata - che riguarderà quindi tutte le farmacie, indipendentemente dal volume d'affari - dell'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate. Di recente, per facilitare il passaggio, sul portale dell'Agenzia è stata pubblicata una guida che ripercorre i passaggi e, intanto, è sono in corso le audizioni sul Decreto Fiscale - in vigore ma in fase di conversione in legge - che aveva introdotto novità in tema di e-scontrini e fatturazioni elettroniche.
Come si ricorderà, l'obbligo è stato introdotto in due fasi: al primo luglio di quest'anno ha interessato chi, nel 2018, ha avuto un volume d'affari superiore a 400mila euro, mentre, dal primo gennaio 2020, sarà valido per tutti, indipendentemente dal fatturato.


Che cosa prevede

Come spiega la Guida recentemente pubblicata dall'Agenzia delle Entrate, "la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati sostituiscono gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno". Al consumatore verrà consegnato non più "uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, che non ha valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, per un cambio merce, eccetera".


Sanzioni e periodo transitorio

La "mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, la presenza di dati incompleti o non veritieri, comporta l'applicazione delle sanzioni. In particolare, la sanzione eÌ pari al 100% dell'imposta relativa all'importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro. EÌ prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività, ovvero dell'esercizio dell'attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi)".
Per i primi sei mesi di vigenza, per venire incontro a eventuali difficoltà, è stata prevista una fase transitoria. Se, a regime - una volta, cioè, decorso il periodo transitorio - l'obbligo prevede che l'invio dei dati, in caso di emergenza e mal funzionamenti, avvenga entro 12 giorni dall'effettuazione della operazione, durante i primi sei mesi c'è invece la possibilità di inviare i dati, senza incorrere in sanzioni, entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione della operazione. Inoltre, sempre per i primi sei mesi, è possibile continuare a utilizzare il registratore di cassa "vecchio" e utilizzare sistemi di invio alternativi messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate sul proprio portale nell'area dedicata a Fatture e Corrispettivi.


I contributi

Per quanto riguarda "l'acquisto del registratore telematico o l'adattamento del vecchio eÌ concesso, solo per anni 2019 e 2020, un contributo sotto forma di credito d'imposta. In particolare, il credito d'imposta spetta nella misura complessivamente pari, per ogni strumento, al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento. Il credito può essere utilizzato in compensazione a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell'Iva successiva al mese in cui eÌ stata registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento ed eÌ stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo".


Le novità del Decreto Fiscale

Come avevamo anticipato, dal Decreto Fiscale (GU 252 del 26/10/2019 ), tra le varie novità introdotte, è stata operata una modifica alla legge di riferimento con una misura che non richiede, a differenza di altre, un decreto attuativo e partirebbe dal primo luglio 2020. Va detto comunque che è in corso l'iter di conversione in legge del Decreto e, al momento, ci sono state, in Commissione Finanze della Camera, una serie di audizioni informali - diverse le critiche avanzate dai vari settori del paese, tra cui anche le Associazioni dei commercialisti.
In sostanza i "soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell'articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, possono adempiere all'obbligo di cui al comma 1 mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati, relativi a tutti i corrispettivi giornalieri, al Sistema tessera sanitaria" (comma 6-quater dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127). Secondo la formulazione del decreto fiscale "a decorrere dal 1° luglio 2020 i soggetti di cui al periodo precedente adempiono all'obbligo di cui al comma 1 esclusivamente mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria, attraverso gli strumenti di cui al comma 3", cioè "mediante strumenti tecnologici che garantiscano l'inalterabilità e la sicurezza dei dati, compresi quelli che consentono i pagamenti con carta di debito e di credito".
Occorrerà vedere come prosegue l'iter.

Farmacista33

Facendo seguito alle segnalazioni di alcuni operatori del settore e per fornire chiarezza sull'applicazione della Nota 96, l'Aifa anticipa che è in corso di pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale prevista per il 4 novembre 2019, un'integrazione alla Determinazione n. 1533/2019 in cui verrà esplicitamente indicato che i farmaci in classe A, a base dei principi attivi colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo, nella formulazione in capsule, sono prescrivibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale secondo le limitazioni previste dalla Nota. Verrà inoltre chiarito che le limitazioni previste si riferiscono alla prevenzione e al trattamento della carenza di Vitamina D, prescindendo, quindi, dall'indicazione terapeutica puntuale riportata nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Con questa comunicazione l'Aifa ha reso disponibile il materiale informativo rivolto all'operatore sanitario ed al cittadino, nell'ambito delleattività che hanno portato alla istituzione della Nota 96.

L'integrazione "chiarisce espressamente la modifica della prescrivibilità a carico del SSN, tramite Nota 96, con parziale valenza di riclassificazione dei suddetti farmaci limitatamente alla popolazione adulta nella prevenzione e nel trattamento della carenza di Vitamina D, e avrà efficacia a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale".

l'Agenzia sottolinea che "in virtù del principio della semplificazione, ha stabilito di emanare un unico provvedimento di carattere generale (Determinazione 1533/2019) senza rilevare la necessità di procedere con ulteriori provvedimenti di riclassificazione, ritenendo che non si tratterebbe di una vera e propria riclassificazione dei farmaci, in quanto le limitazioni introdotte attraverso la nota si riferiscono esclusivamente alla prevenzione e al trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta".

L'Aifa sottolinea, inoltre, che viene "superata la criticità rilevata in merito alla mancata corrispondenza tra le indicazioni terapeutiche previste dalla Nota 96 e quelle dei farmaci coinvolti, chiarendo che le limitazioni previste si riferiscono alla prevenzione e al trattamento della carenza di Vitamina D, prescindendo, quindi, dall'indicazione terapeutica puntuale riportata nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto".
Nella documentazione allegata alla comunicazione, nella Scheda rivolta all'operatore sanitario viene riportata la "lista dei principi attivi afferenti alla classe farmacologica "Vitamina D ed analoghi" con relative indicazioni terapeutiche , classe di rimborsabilità/modalità prescrittiva ed alcune annotazioni esplicative di carattere clinico/pratico.

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