Ordine dei Farmacisti della provincia di Macerata

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L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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Parte oggi, in occasione della XV Giornata mondiale contro l'ipertensione arteriosa, fino al 25 maggio, la prima iniziativa targata Sistema Farmacia Italia: si tratta della seconda edizione della campagna Abbasso la pressione!, riproposta quest'anno secondo gli standard elaborati da Sistema Farmacia Italia - la società di Federfarma e Federfarma Servizi - che ne ha fatto «il primo progetto pilota per testare e rodare il modello studiato» come ha spiegato a Farmacista33 il presidente Alfredo Procaccini. «Abbiamo pensato di partire con un progetto in parte già testato e in dimensioni più ridotte - saranno 400 le farmacie iscritte coinvolte, tutte rurali sussidiate - proprio per poter seguire passo passo le farmacie, rilevare eventuali criticità e rodare così il modello. Elemento importante, infatti, che intendiamo monitorare, è che le farmacie partecipino attivamente alla campagna. Ci mettiamo a totale disposizione per dubbi e chiarimenti e faremo anche dei check periodici con le farmacie».
La campagna di prevenzione ed educazione sanitaria rivolta ai cittadini è promossa dalla Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA), insieme a Sistema Farmacia Italia, con il patrocinio di Federfarma e Sunifar, la partecipazione di Cittadinanzattiva e il supporto non condizionato di Pic Solutions come partner tecnico. «Nelle farmacie aderenti» si legge nel materiale di presentazione «verrà misurata la pressione arteriosa sistemica e sarà somministrato un questionario che, similmente allo scorso anno, consenta di descrivere in forma anonima le caratteristiche demografiche e cliniche dei partecipanti, con focus sui fattori di rischio cardiovascolari. Sulla scorta di recenti evidenze che collegano l'ipertensione arteriosa con una scadente salute della bocca, verranno poste anche delle domande mirate a dedurre le condizioni di salute orale dei partecipanti».

Per quanto riguarda la misurazione della pressione, continua Procaccini, «sono stati consegnati due tipologie di device di ultima generazione. In particolare, a 150 farmacie è stato consegnato un device innovativo in grado anche di individuare la presenza di battito irregolare, tipico della comune aritmia definita fibrillazione atriale. E questa è una prima differenza rispetto all'anno scorso, evidente per altro nel questionario che riporta anche questa casistica».
Le farmacie che parteciperanno, come anticipato, sono tutte rurali sussidiate: «Questa scelta è stata dettata sia dal fatto, come dicevo, di partire con un progetto di più ridotte dimensioni ma anche per il grande impatto e rapporto con il cittadino che queste farmacie hanno». Non a caso «un elemento fondamentale per il successo del progetto è il numero di pazienti reclutati, che abbiamo fissato in almeno 20 per farmacia. Partire con minori dimensioni ci permette di monitorare e dare il massimo supporto proprio per il raggiungimento di questo parametro». 
A ogni modo, «le 150 che riceveranno il device in grado di rilevare la fibrillazione atriale sono le prime, tra le rurali sussidiate, che si sono iscritte a Sfi. Le altre riceveranno comunque un device di ultima generazione». 
Quale è la cifra data al progetto da Sistema Farmacia Italia? «Un primo aspetto è la remunerazione: il device rimarrà a disposizione delle farmacie che potranno proseguire nell'offerta del servizio ai cittadini». Poi la «formazione. Secondo il modello a geometrie variabili elaborato e alla base di Sfi, questo rappresenta il primo livello di partecipazione delle farmacie. A chi aderisce è stato inviato materiale informativo ed è stato reso disponibile sul sito di Sistema Farmacia Italia e su FederfarmaChannel un tutorial, che vede anche la partecipazione di Vivianne Presta, cardiologa delegata dalla SIIA. A essere spiegata è la tecnica che deve essere utilizzata dai farmacisti per ottenere una corretta rilevazione della pressione arteriosa e la corretta procedura, che riguarda anche gestione del paziente e dell'ambiente, perché il dato sia omogeneo. Questo è un ulteriore elemento distintivo del modello Sfi: l'omogeneità dei dati, che deriva da una metodologia uniforme di rilevazione, da una comune procedura, oltre che dall'utilizzo di uno stesso device, per altro nuovo, e dalla elaborazione e validazione della metodologia e del processo da parte di una società scientifica, la SIIA appunto». Non a caso, «l'approccio uniforme allo screening è l'altro aspetto che vogliamo monitorare e su cui chiediamo la massima attenzione da parte delle farmacie».

Farmacista33

Il decreto Calabria, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 aprile, oltre a contenere già disposizioni in materia di carenza di medicinali, potrebbe diventare il contenitore di paletti al capitale nella proprietà di farmacie. La notizia, stando a quanto riporta l'house organ del sindacato dei titolari, è emersa nel corso della Assemblea nazionale di Federfarma svoltasi ieri a Roma ed è stata riferita in un'intervista dal presidente nazionale Marco Cossolo: «La maggioranza di governo intende introdurre nell'iter parlamentare del decreto Calabria, ancora non iniziato, l'emendamento teso a ridurre, con il paletto del 51%, la presenza del capitale nella compagine societaria della proprietà delle farmacie e che, ovviamente, accogliamo con favore». Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 maggio ed entrato in vigore il giorno successivo, per ora prevede, nell'Art. 13 "Disposizioni in materia di carenza di medicinali e di riparto del Fondo sanitario nazionale", alcune modifiche al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, che estendono da due a quattro mesi il termine entro cui il titolare dell'Aic del medicinale deve comunicare l'interruzione temporanea o definitiva della commercializzazione del medicinale.La variazione trova un suo razionale nel fatto che estendendo l'intervallo temporale consente all'Aifa di "avviare ogni necessaria iniziativa per scongiurare possibili criticità connesse alla potenziale carenza del medicinale".

L'Assemblea è stata anche l'occasione per esaminare quanto fatto finora «sul fronte della remunerazione e sul Tavolo della farmacia dei servizi, oltre che sulle modifiche statutarie e sulle autonomie». Ed è stato presentato anche il bilancio preventivo e consuntivo Michele Pellegrini Calace, tesoriere di Federfarma ha sottolineato che «il bilancio consuntivo anche quest'anno, nonostante la difficoltà delle farmacie è stato positivo con un avanzo di quasi 350mila euro che non è un dato scontato, piuttosto il risultato di una gestione di tutte le risorse di Federfarma e delle sue controllate e partecipate che anche quest'anno è riuscito a portare un ottimo risultato».

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