Ordine dei Farmacisti della provincia di Macerata

Chi siamo

L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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C'è fiducia verso l'impegno sulle problematiche delle parafarmacie dichiarato dal ministro della Salute Speranza durante la presentazione delle sue linee programmatiche della scorsa settimana di fronte alle Commissioni riunite Affari Sociali della Camera e Igiene e Sanità del Senato.
A esprimerla con soddisfazione è Daniele Viti presidente Unaftisp, che legge nelle sue parole "una sincera presa d'atto che il tema delle parafarmacie legata alla professione è direttamente riconducibile al Ministero che presiede". Per Viti, infatti, ciò "l'ambito delle parafarmacie intese come attività di libero mercato, riguardante la liberalizzazione, è di chiara competenza del Mise". Da parte di Unaftisp arriva, con il supporto di Fofi e Federfarma, la richiesta alla politica e al Ministro "di intervenire con un provvedimento d'urgenza (Decreto-legge) poiché parliamo di una emergenza sindacale grave, oramai non più sostenibile e acclarata".
Come ricorda lo stesso Viti: "Credo fortemente che in questo decreto debbano essere comprese figure professionali nuove, come, ad esempio e in modo non esaustivo, il farmacista di corsia che può rappresentare una valida alternativa a chi non si sente più di investire ad una nuova attività. Proposta questa avanzata a suo tempo dall'attuale viceministro Sileri nella presentazione del suo ddl. Oggi a Federfarma, dopo la farmacia dei servizi e la concreta disponibilità del Ministro per quanto riguarda remunerazione e rinnovo della convenzione, chiediamo che ci affianchi alla soluzione definitiva del tema riguardante i farmacisti titolari di sola parafarmacia poiché a questo punto non si può ulteriormente derogare e dare una svolta definitiva una volta per sempre, per chi, come noi, ha investito sulla professione. Siamo convinti che la nostra professionalità non può misurarsi con la liberalizzazione della fascia C (già bocciata dalla Consulta, di cui tra l'altro fu firmatario anche l'attuale presidente della Repubblica Mattarella, all'epoca componente della Corte Costituzionale) poiché questa riguarderebbe pur sempre un esercizio di vicinato e non un presidio sanitario e questo per noi è il punto dirimente. Ma se qualora il Ministro competente (che a nostro avviso dovrebbe essere quello del Mise) e la politica decidessero in questa direzione non saremo noi ad opporci pur consapevoli delle conseguenze che potrebbe avere, e prenderemo nel contempo consapevolezza che questa emergenza sindacale non poteva e non potrà essere risolta, per semplice mancanza di volontà".

Viti chiude la nota ricordando che alla politica "che 1.000 stabilizzazioni di farmacisti titolari di sola parafarmacia porterebbero 2.000 nuovi posti di lavoro, per un totale di 3000 occupati, tra l'altro a costo zero per le casse dello Stato. Il tempo è scaduto, è necessario agire ora, dimostrando la volontà di far fede agli impegni, ed è necessario farlo ora. Non credo ci saranno in futuro altre possibilità".

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È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la nuova lista delle sostanze attive il cui impiego è considerato doping, e tra le novità introdotte dal Decreto 11 giugno 2019 ci sono l'esclusione del Cannabidiolo (Cbd) dalla classe dei cannabinoidi (S8) e l'introduzione di diverse sostanze nella classe S2 (Ormoni peptidici, fattori di crescita) e nella S4 (Modulatori ormonali e metabolici). Lo comunica una circolare della Federazione degli ordini dei farmacisti (Fofi) che segnala la pubblicazione degli aggiornamenti in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 20.9.2019, in vigore dal 20 settembre. La circolare ricorda che la lista "recepisce l'elenco elaborato dall'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA-AMA) in vigore dal 1° gennaio 2019", ed è così composta:

  • Sezione 1: classi vietate;
  • Sezione 2: principi attivi appartenenti alle classi vietate;
  • Sezione 3: medicinali contenenti principi attivi vietati;
  • Sezione 4: elenco in ordine alfabetico dei principi attivi e dei relativi medicinali;
  • Sezione 5: pratiche e metodi vietati.

Le novità in gazzetta

Le novità riguardando la classe S8, dei cannabinoidi, da cui "è stato esplicitamente escluso il Cannabidiolo CBD", la classe S2 in cui sono stati inseriti follitropina gamma; daprodustat (GSK12788663); macimorelina (vedi mimetici della grelina); vadadustat (AKB-6548); e la classe S4 in cui sono stati inseriti androstatrienedione (androsta-1,4,6-triene-3,17-dione); 2-androstenolo (5alfa-androst-2-en17-olo); 3-androstenolo (5alfaandrost-3-en-17-olo); 3 -androstenone (5 alfa-andro st-3 -en-17-one); antagonisti funzionali dell'activina come i recettori IIB dell'activina defettivi (ad es. ACE-031); anticorpi anti recettore dell'activina di tipo IIB (ad es. bimagrumab); anticorpi neutralizzanti la miostatina (ad es. domagrozumab, landogrozumab, stamulumab); anticorpi neutralizzanti l'activina A; SR9009 (vedi attivatori della proteinchinasi AMP-attivata); proteine leganti la miostatina (ad es. follistatina, propeptide della miostatina).

Gli obblighi di legge del farmacista

La Fofi coglie l'occasione per ricordare ai farmacisti gli obblighi di legge (DM 24.10.2006, come modificato dal DM 28.2.2019) sulle quantità utilizzate e vendute di ogni singolo principio attivo vietato per doping: i dati riferiti all'anno precedente, vanno trasmessi, esclusivamente in modalità elettronica, entro il 31 gennaio di ogni anno, al Ministero della Salute. Non sono soggetti a trasmissione i dati relativi alle quantità di mannitolo utilizzate per via diversa da quella endovenosa e alle quantità dei principi attivi di cui alla classe S9 (Corticosteroidi), utilizzate per le preparazioni per uso topico, ivi comprese quelle per uso cutaneo, oftalmico, auricolare, nasale ed orofaringeo. Il farmacista è tenuto a conservare, in originale o in copia, le ricette o i fogli di lavorazione che giustificano l'allestimento di tutti i preparati contenenti sostanze vietate per doping soggetti a trasmissione dei dati, per sei mesi a decorrere dal 31 gennaio dell'anno in cui viene effettuata la trasmissione.

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