Ordine dei Farmacisti della provincia di Macerata

Chi siamo

L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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Sul filo di lana del semestre finale per il completamento degli obblighi formativi del triennio in scadenza, arrivano buone notizie per i farmacisti: è stato portato a 30 crediti formativi, dai 10 previsti, il bonus relativo al Dossier formativo individuale e di gruppo, mentre, per i professionisti sanitari domiciliati o che svolgono la propria attività presso i comuni colpiti dal sisma del 2016 e 2017, viene ridotto il debito formativo per il triennio 2014-2016 e dimezzato l'obbligo per il triennio 2017-2019. A stabilirlo sono due delibere adottate nel corso della riunione del 25 luglio dalla Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc) e riportate in due comunicazioni dell'Agenas. 

Bonus di 30 crediti e Dossier di gruppo

In particolare, quella sui bonus è una delibera integrativa della precedente regolamentazione del 14 dicembre 2017 e "consente di usufruire di un bonus di 30 crediti per la costruzione del Dossier formativo fino al 31/12/2019 per il triennio 2017-2019". Si tratta, nello specifico, del bonus previsto "al paragrafo 3, lettera A della delibera della Commissione nazionale per la formazione continua del 14 dicembre 2017, relativo alla sola costruzione del dossier formativo, individuale e di gruppo, da parte dei professionisti sanitari e dei soggetti abilitati di cui alla lettera B)". la delibera integrativa sottolinea che avrà diritto a tale bonus, quale riduzione dell'obbligo formativo, "il professionista sanitario che costruirà un dossier individuale ovvero sarà parte di un dossier di gruppo costruito da un soggetto abilitato nel corrente triennio". Il bonus complessivo relativo al Dossier, riassume infine la delibera, "come risulta dalle modifiche, è quantificato nella misura di 50 crediti formativi di cui 30 assegnati nel triennio 2017-2019 se il professionista costituirà un dossier individuale ovvero sarà patte di un Dossier di gruppo costruito da un soggetto abilitato nel primo, nel secondo o nel terzo anno del corrente triennio. Gli ulteriori 20 crediti di bonus saranno assegnati nel triennio successivo rispetto a quello in cui si è costruito il Dossier qualora esso sia stato sviluppato nel rispetto dei principi di congruità e coerenza di cui sopra".
Cioè comporta, come sottolinea una odierna circolare della Fofi, che "tutti i farmacisti italiani presenti nell'Albo unico nazionale, a seguito dell'adozione di tale delibera, hanno acquisito automaticamente, per il triennio in corso, un bonus di 30 crediti, anziché 10, essendo stati iscritti dalla Federazione al dossier formativo di gruppo della Fofi". Contestualmente, la Federazione ricorda che nel 2017 ha realizzato il Dossier formativo di gruppo della Fofi quale strumento finalizzato a programmare un percorso di formazione ideato per il farmacista e con l'obiettivo di "guidare ed agevolare gli iscritti nella scelta dei corsi più idonei allo sviluppo delle proprie competenze e nella loro distribuzione nelle tre aree degli obiettivi formativi; aumentare l'integrazione professionale; facilitare, sia ai singoli farmacisti sia ai rispettivi Ordini, il controllo del completamento dell'obbligo formativo; consentire al farmacista l'ottenimento di determinati bonus formativi. 

Riduzione di debiti e obblighi in aree del sisma

L'altra delibera, adottata nella stessa seduta, riduce debito e obblighi formativi per i professionisti sanitari "domiciliati o che svolgono la propria attività presso i comuni colpiti dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017" nelle regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria. In particolare, il debito formativo viene ridotto di 25 crediti per il triennio 2014-2016, su cui pesano le gravi conseguenze del sisma sul territorio colpito. Mentre per il triennio in corso, 2017-2019 l'obbligo formativo viene dimezzato a 75 crediti, dai 150 previsti. Dalla circolare Fofi si apprende che "la Federazione si è già attivata presso la Cnfc per richiedere l'estensione di tale beneficio anche ai professionisti sanitari che operano nei comuni siciliani colpiti dal sisma del 26 dicembre 2018".

Farmacista33

Presentazione di una documentazione scientifica a supporto dell'istanza di negoziazione, contenente una dichiarazione del valore terapeutico in rapporto ai principali trattamenti, informazioni autocertificate su commercializzazione, consumo e rimborsabilità del medicinale in altri Paesi e stima delle quote di mercato che si prevede di acquisire nei 36 mesi successivi, ma anche rassicurazioni da parte dell'azienda su capacità produttiva e di gestione degli imprevisti per presentare una fornitura sufficiente del farmaco. Queste le principali novità sulle procedure di negoziazione dei farmaci contenute nel decreto del ministero della Salute, sviluppato con il supporto del Mef e approvato ieri dalla Conferenza Stato-Regioni.
Il decreto definisce e disciplina il processo di negoziazione svolto dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per decretare prezzo e rimborsabilità dei farmaci. Le novità riguardano non solo i medicinali autorizzati secondo procedura centralizzata ama anche "decentrata e nazionale". La validità del decreto viene pertanto estesa ai medicinali inseriti nell'elenco della lg. 648/1996 e a quelli di fascia C e Cnn (non negoziati). 
Specificata inoltre la documentazione che le aziende dovranno presentare al momento dell'istanza di negoziazione: l'azienda dovrà dimostrare il "valore terapeutico aggiunto che il medicinale deve assicurare in rapporto ai principali trattamenti con cui viene confrontato", oltre a "informazioni autocertificate sulla commercializzazione, il consumo e la rimborsabilità del medicinale in altri Paesi e una stima delle quote di mercato che si prevede di acquisire in Italia nei successivi 36 mesi". Richieste inoltre "rassicurazioni sulla propria capacità produttiva e di gestione di possibili imprevisti, nonché di anticipare le attività che intende attuare per garantire l'adeguata fornitura del farmaco".
Riproposti poi alcuni elementi della scorsa regolamentazione: necessaria quindi la previsione e la variazione di spesa derivante dal prezzo proposto, oltre alla valutazione dell'impatto economico finanziario successivo alla commercializzazione. Previste poi "precisazioni sullo status brevettuale del medicinale" e una quantificazione dei contributi e degli incentivi pubblici ricevuti in sede di ricerca e sviluppo.
Nell'eventualità che il medicinale non presentasse un vantaggio terapeutico adeguato, "per raggiungere l'accordo negoziale l'azienda dovrà fornire ulteriori elementi che esplicitino i vantaggi per il Ssn in termini economici".
il Ministero conclude comunicando la pubblicazione di indicazioni più dettagliate, con determinazione del direttore generale dell'Aifa, entro 30 mesi dall'adozione del decreto.

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