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Riportare la prescrizione e la dispensazione di tutti i farmaci a livello territoriale, rispettivamente, nelle mani dei medici e dei farmacisti. Questa la formula con cui Marco Cossolo, Presidente Federfarma propone di superare il problema della scarsa aderenza alle terapie, rilanciata nel corso di un evento veneto dedicato alla sanità italiana, tornando anche sull'impatto della legge 405 sulla distribuzione del farmaco.
Per Cossolo bisogna «rivedere le modalità di accesso ai farmaci per i cittadini. La legge 405 del 2001 ha fatto sì che in Italia ci siano 21 modelli diversi nella distribuzione del farmaco innovativo e ad alta valenza terapeutica, creando così una barriera all'uniformità di accesso ai cittadini che inevitabilmente va anche a ricadere sull'aderenza alla terapia. Oramai sono tutti concordi che la mancata aderenza alla terapia sia una delle principali cause della non corretta allocazione delle risorse in sanità, basti pensa che l'OMS ha ribadito che attualmente l'aderenza alla terapia in Italia è del 40% quindi per differenza il 60% delle risorse non sono impiegate in modo adeguatamente fruttuoso. È qui che il medico di medicina generale e il farmacista possono svolgere un ruolo essenziale: i medici devono prescriverei e i farmacisti dispensare tutti i farmaci».

Farmacista33