Continuano ad arrivare commenti alla bozza del nuovo Patto per la salute 2019-2021, e mentre sul fronte dei medici, come scrive la Fnomceo, la federazione degli ordini dei medici, viene colto positivamente il fatto che «si cominci ad affrontare la questione della Formazione post lauream dei Medici come unico strumento efficace per colmare la carenza di specialisti e di Medici di Medicina Generale, che già comincia a mostrare i suoi primi effetti», prosegue il gradimento da parte delle farmacie. «Mai come ora» si legge in una nota a firma di Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, «sentiamo un'atmosfera davvero positiva per la farmacia italiana. Un documento che ci convince nei metodi e nei contenuti. Apprezziamo di cuore lo spirito di continuità istituzionale con il quale il Ministro Speranza ha proseguito il percorso ben avviato dal suo predecessore Giulia Grillo. E siamo pienamente soddisfatti dei passaggi della bozza riguardanti la volontà di realizzare processi di presa in carico e non solo alla dispensazione del farmaco». Una conferma, continua, dei «contenuti che Assofarm porta avanti da più di un decennio: dal potenziale consulenziale e non meramente distributivo del farmacista, alla necessità di una maggiore collaborazione con gli altri professionisti della salute, dalla necessità di sfruttare maggiormente il ruolo di prossimità territoriale della farmacia al suo ruolo attivo nel contenimento della spesa pubblica. La sfida che ci attende da qui in avanti è mantenere questo spirito collaborativo e questa visione condivisa sul futuro della farmacia. D'altronde, la farmacia italiana non può permettersi altri ritardi e tentennamenti».
Patto salute, Gizzi (Assofarm): bene riferimento alla presa in carico del paziente.
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- Scritto da Ordine Farmacisti MC