Giornata della salute. Mandelli: “Il farmacista accanto ai cittadini per sensibilizzarli alla tutela di questo bene prezioso”
Giornata della salute. Mandelli: “Il farmacista accanto ai cittadini per sensibilizzarli alla tutela di questo bene prezioso”
Il Presidente della Fofi dedica il consueto appuntamento con Fofi Week su Fofi Live al World Health Day, Giornata in cui ognuno di noi deve riflettere sull’importanza di tutelare la propria salute
Il 7 aprile del 1948 si è tenuta la prima Assemblea mondiale della salute (World Health Assembly) ed in ricordo di questo evento, da allora, il 7 aprile di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della salute, il World Health Day. “Una ricorrenza che pone l’attenzione sull’importanza della nostra salute e sul valore centrale che questo bene deve avere per ognuno di noi”, spiega Andrea Mandelli, Presidente della Fofi, in occasione del consueto appuntamento con Fofi Week su Fofi Live.
In questi anni, soprattutto dalla pandemia di Covid-19 “tutti abbiamo appreso l’importanza di tutelare la nostra salute”, aggiunge il Presidente della FOFI. Ed ognuno può offrire il suo contributo: “I farmacisti, in particolare - continua Mandelli - soprattutto grazie al rapporto di vicinanza, e conseguentemente di fiducia, che tutti i giorni hanno con i cittadini, possano davvero fare tanto. La farmacia è ormai la porta d'ingresso del Servizio sanitario nazionale”.
Per questo, in occasione della Giornata mondiale della salute, così come durante tutti gli altri giorni dell’anno “ci impegneremo a trasmettere i valori fondanti della nostra professione, continuando lungo quel percorso cominciato 800 anni fa al fianco dei cittadini e al servizio del Sistema sanitario nazionale, una delle pietre più preziose del nostro ordinamento, che dobbiamo tutti difendere e tutelare”, conclude Mandelli.
Fonte "Farmacista online"
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- Scritto da Alba Scoccia
L’Enpaf destina 342mila euro alle borse di studio per i figli dei farmacisti
L’Enpaf destina 342mila euro alle borse di studio per i figli dei farmacisti
Anche il numero delle borse di studio sale a 210, in crescita rispetto alle 141 assegnate nel 2024. Con questa misura l’Enpaf, in continuità con quanto attuato negli anni, punta ad offrire un importante sostegno economico alle famiglie dei farmacisti, incentivando il merito e sostenendo i giovani nelle diverse fasi del percorso formativo
L’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti (Enpaf) rinnova il proprio impegno nel sostenere il diritto allo studio, destinando per il 2025 un budget di 342.000 euro alle borse di studio riservate ai figli dei farmacisti. La decisione, assunta dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 27 marzo 2025, rappresenta un aumento significativo rispetto ai 255.000 euro stanziati lo scorso anno.
Anche il numero delle borse di studio sale a 210, in crescita rispetto alle 141 assegnate nel 2024. Tale misura, che l’Enpaf promuove con continuità da molti anni, offre un importante sostegno economico alle famiglie dei farmacisti, incentivando il merito e sostenendo i giovani nelle diverse fasi del percorso formativo.
L’incremento delle risorse e del numero delle borse conferma la volontà dell’Ente di investire concretamente nell’istruzione e nella formazione, riconoscendo il valore strategico dell’educazione per il futuro delle nuove generazioni. Attraverso questa iniziativa, l’Enpaf si conferma un punto di riferimento per la categoria, promuovendo il merito e l’eccellenza e ribadendo il proprio ruolo di sostegno nei confronti dei giovani studenti. Il sostegno economico offerto rappresenta non solo un aiuto tangibile per le famiglie, ma anche un segnale di fiducia nei confronti dei giovani studenti, incoraggiandoli a perseguire con determinazione il proprio percorso di studi.
Il bando è rivolto ai figli dei farmacisti iscritti o pensionati, nonché agli orfani degli stessi, relativamente all’anno scolastico/accademico 2023-2024. L’assegnazione delle borse avviene in base alla condizione economica del nucleo familiare e in base a criteri di merito, tenendo conto dei risultati negli studi.
I requisiti economici prevedono un valore ISEE non superiore a 50mila euro e un patrimonio mobiliare fino a 60mila euro (incrementabile di 10 mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un massimo di 80mila euro complessivi).
Le domande e la documentazione richiesta dovranno pervenire esclusivamente via PEC all’indirizzo
Fonte "Farmacista online"
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- Scritto da Alba Scoccia
INAUGURAZIONE ALL’UNIVERSITÀ DI CAMERINO IL 2° ANNO DEL CORSO FARMACIA DEI SERVIZI
E' stata inaugurata venerdì 21 marzo all’Università di Camerino il 2° anno del corso Farmacia dei Servizi destinati alle studentesse e studenti del IV anno di Farmacia e CTF. Un corso curriculare e obbligatorio per raggiungere poi la laurea. Un fiore all’occhiello in tutta Italia nata dalla collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata e dell’Università con il Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Dott. Gianni Sagratini. Il corso si articolerà in 63 ore approfondendo gli argomenti che sono inseriti nella normativa, ovvero telemedicina (Holter cardiaco, Holter pressorio, ECG), aderenza terapeutica, screening del colon retto, oltre a fornire nozioni specifiche e aggiornate sulle vaccinazioni, ossigeno terapia, software di gestione, con docenti universitari e farmacisti territoriali.
Soddisfatto il Presidente dell’Ordine dei farmacisti di macerata Dott. Luciano Diomedi. “Credo che sia una delle pagine più belle della storia dell’Ordine dei farmacisti. Il rapporto con l’Università di Camerino è stato sempre imperniato su una forte collaborazione con il territorio. Il professore Gianni Sagratini e la professoressa Giulia Bonacucina responsabile del corso insieme a tutto l’Ateneo hanno voluto che questo percorso sia condiviso anche con i farmacisti del territorio. Abbiamo formato il gruppo di docenza di farmacisti con un regolamento ferreo, verificando le loro attitudini e ci siamo messi a disposizione. Sono 16 i colleghi che andranno a Camerino a svolgere ore di didattica teorica e pratica. Si perché oltre a i moduli teorici si alterneranno moduli pratici presso la stessa Università”.
“Una nuova visione -continua il Presidente -di formare il professionista. Oggi la farmacia di comunità è sempre più coinvolta nel processo di presa in carico del paziente, diventando un presidio sanitario polivalente del Sistema Sanitario Nazionale per garantire una risposta adeguata ai bisogni di salute dei cittadini. Questo suo nuovo ruolo si inserisce nell’ottica del decentramento dei servizi socio-sanitari verso il territorio, assicurando una continuità nel percorso terapeutico del paziente. Il ruolo centrale del farmacista nella rete assistenziale si evince, inoltre, da alcuni dati: quest’anno, nel periodo che va dal 1 ottobre al 31 gennaio, nelle farmacie sono stati somministrati circa 12.000 vaccini anti-influenzali e 2500 vaccini anti-covid più di 500 dosi di Herpes Zoster (prima regione ad erogarla) aspettando i dati dell’HPV e del pneumococco. e più di 300 farmacie (55%) ad oggi hanno aderito all’erogazione dei servizi di telemedicina (Holter Cardiaco, Holter Pressorio, Elettrocardiogramma) fornendo più di 10.000 referti alleggerendo anche le lista di attesa. Un progetto che le farmacie della provincia di Macerata non si è tirata indietro con circa 2000 servizi di telemedicina e più di 2000 vaccinazioni globali”.
I farmacisti docenti sono: Alberto Marcelletti, Ambrogio Marcelletti, Andrea Caprodossi, Chiara Focone, Elena Zanetti, Francesco Rocchetti, Francesco Rossi, Fulvia Ciuccarelli, Ido Benigni, Ilenia Bambozzi, Loredana Scoccia, Luciano Diomedi, Marco Meconi, Maruska Renzi, Riccardo Andrenacci, Stefano Romagnoli, Sandro Coltrinari.

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- Scritto da Alba Scoccia
Modalità alternative trasmissione promemoria cartaceo. Termine efficacia OCDPC 884/2022
Modalità alternative trasmissione promemoria cartaceo. Termine efficacia OCDPC 884/2022
In proposito, si ritiene che se il cittadino – qualora il medico non rispettasse la disciplina applicabile a partire del 1° gennaio 2025 – esibisse solo il numero di ricetta elettronica, e non il promemoria, unitamente al codice fiscale, il farmacista dovrà comunque assicurare l’evasione della ricetta, al fine garantire l’assistenza farmaceutica ed evitare disagi al paziente.
31 DIC -
Dal 1° gennaio 2025 cessa la vigenza degli articoli 2 e 3 dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 884 del 31 marzo 2022, prorogata sino al 31 dicembre 2024 dall’art. 4, comma 6 del D.L. 198/2022 (Decreto “Milleproroghe” 2024).Le predette disposizioni stabilivano modalità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica e di utilizzo presso le farmacie del promemoria della ricetta elettronica.A partire dal 1° gennaio p.v., quindi, trova applicazione l’art. 3-bis del DM 2 novembre 2011, così come modificato dal DM 25 marzo 2020 (Promemoria della ricetta elettronica. Modalità a regime della disponibilità attraverso altri canali), che prevede che il medico rilasci all'assistito il promemoria cartaceo o lo renda disponibile in formato digitale attraverso i seguenti canali:
- nel portale del SAC www.sistemats.it, anche tramite SAR;
- nel FSE dell'assistito, solo a fronte del rilascio del consenso all'alimentazione del FSE;
- tramite posta elettronica;
- tramite SMS.
Pertanto, sulla base della predetta disciplina, al medico è preclusa la comunicazione ovvero la trasmissione al paziente del solo numero di ricetta elettronica, come invece consentiva la citata Ordinanza della protezione civile, essendo tenuto a rendere disponibile il promemoria in formato cartaceo o digitale.Inoltre, il cittadino non potrà più inoltrare alla farmacia gli estremi della ricetta, unitamente al codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria dell'assistito a cui la ricetta stessa è intestata, per mezzo di:
a) posta elettronica, inviando in allegato il promemoria, ricevuto dal medico tramite e-mail oppure estratto dal proprio fascicolo sanitario elettronico, ovvero, inviando il numero di ricetta elettronica unitamente al codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria dell'assistito a cui la ricetta stessa è intestata;
b) sms o applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, inoltrando il messaggio ricevuto dal medico di cui all'art. 2, comma 1, lettera b);
c) comunicazione verbale.In proposito, si ritiene che se il cittadino – qualora il medico non rispettasse la disciplina applicabile a partire del 1° gennaio 2025 – esibisse solo il numero di ricetta elettronica, e non il promemoria, unitamente al codice fiscale, il farmacista dovrà comunque assicurare l’evasione della ricetta, al fine garantire l’assistenza farmaceutica ed evitare disagi al paziente.
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- Scritto da Alba Scoccia