Covid variante Delta. Allerta su aumento dei casi. Raccomandazioni del Ministero: vaccinare, tracciare sequenziare
Completare il prima possibile i cicli vaccinali, tracciare i casi e sequenziare casi specifici per monitorare la circolazione delle varianti del virus Sars-CoV-2. Queste le recenti raccomandazioni contenute nella circolare del ministero "Allerta internazionale variante Delta: incremento dei casi Covid-19 in diversi Paesi Europei" che riporta l'incremento dei casi confermati Covid-19 da variante B1.617.2 (variante Delta) segnalati nelle ultime ore in diversi Paesi Europei, come pure in Italia dove ha una prevalenza pari al 22,7%.
Ministero: da allentamento delle misure possibile aumento dei casi
Sulla base dei dati disponibili, si legge nel documento, si prevede che in Europa, entro l'inizio di agosto, il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 sarà dovuto alla variante Delta ed entro la fine di agosto sarà il 90%. Il ministero avverte che qualsiasi allentamento durante i mesi estivi della severità delle misure adottate all'inizio di giugno, "senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione, potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi Covid-19 giornalieri in tutte le fasce d'età, e soprattutto in quelle < 50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e decessi". In Italia il dato sulla prevalenza della cosiddetta variante Delta si attesta al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/PA, con un range tra lo 0 e il 70,6% ed è in aumento. E anche qui il Ministero, ricordando l'allentamento delle misure di controllo nelle ultime settimane, la maggior mobilità delle persone, e l'aumento delle interazioni sociali, avverte: "Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante. Al fine di contenerne ed attenuarne l'impatto, è importante mantenere l'incidenza a valori che permettano il sistematico tracciamento della maggior parte dei casi positivi e il sequenziamento massivo di SARS-CoV-2 per individuare precocemente e controllare l'evoluzione di varianti genetiche nel nostro Paese".
Le raccomandazioni del Ministero
E raccomanda di adottare le seguenti strategie:
· continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus SARS-CoV-2;
· rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso;
· applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le previste misure di contenimento della trasmissione, che le misure di isolamento e quarantena in caso di VOC Delta sospetta o confermata,
· sequenziare prioritariamente i campioni provenienti da:
- soggetti vaccinati contro SARS-CoV-2 che successivamente si infettano nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino;
- soggetti in contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi a SARS-CoV-2 per lunghi periodi;
- casi di reinfezione;
- soggetti in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti SARS-CoV-2; - in caso di aumento dell'incidenza o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell'infezione in un'area;
- soggetti appartenenti a cluster per valutare la catena di trasmissione e/o l'efficacia di strategie di contenimento dell'infezione.
· garantire strategie vaccinali che tengano conto della possibile minore protezione contro le infezioni da variante Delta dopo una sola dose di vaccino, dell'efficacia sostenuta della vaccinazione completa e della necessità di effettuare una vaccinazione completa contro COVID-19 il prima possibile, se è disponibile, negli individui a rischio di grave infezione.
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Farmaci in vacanza, quali portare e come conservarli. Ecco cosa non può mancare
Farmaci antiemetici, antimicotici, antidiarroici, antinfiammatori e antidolorifici nelle loro confezioni originali e con il bugiardino dentro, ma anche creme, acqua ossigenata e cotone idrofilo, sono gli elementi base del kit di automedicazione da portare in vacanza e conservare con alcune accortezze suggeriti da Assosalute, l'Associazione nazionale farmaci di automedicazione. Di ogni prodotto va controllata sempre la data di scadenza, se presi dall'armadietto di casa e se appaiono diversi dal solito è bene non assumerli e rivolgersi a un farmacista o a un medico.
Kit dei farmaci di automedicazione
Nel vademecum, Assosalute ricorda di mettere in valigia, accanto ai farmaci prescritti dal medico che si assumono regolarmente, anche i farmaci senza obbligo di ricetta e indica cosa non può mancare nel kit di automedicazione da portare in vacanza per porre rimedio ai piccoli disturbi che possono insorgere e che rischierebbero di rovinare le ferie. Senza dimenticare che i farmaci vanno portati con sé nelle loro confezioni originali al fine di avere sempre a portata di mano il foglietto illustrativo per poterli conservare e assumere nel modo corretto e che, se un disturbo persiste per qualche giorno o dopo qualche giorno peggiora, anche in vacanza, meglio consultare un medico. Secondo Assosalute, nella valigia, zaino o borsa dell'estate, non possono mancare:
- Creme emollienti per proteggere e nutrire l'epidermide arrossata, mentre per alleviare il bruciore e detergere la cute in caso di scottature meglio portare con sé farmaci anestetici e antisettici a uso locale. Per favorire la rigenerazione della pelle, possono essere impiegati farmaci a base di acido ialuronico mentre in caso di eritema solare è possibile utilizzare pomate che aiutino a combattere l'infiammazione e che diano sollievo al prurito.
- Insetti, presenti nella stagione calda, soprattutto nelle zone umide, senza dimenticare batuffoli di cotone e acqua ossigenata per rimuovere - con l'adeguata cura e attenzione - eventuali pungiglioni.
- Farmaci antiemetici per contrastare la nausea e il vomito se si soffre di cinetosi, vale a dire mal di mare o di nausea da viaggio in macchina, in bus o in aereo.
- Farmaci contro la stitichezza ad azione lassativa e adsorbenti intestinali per combattere aerofagia e meteorismo se il sistema gastrointestinale occasionalmente perde il ritmo a causa dei cambiamenti delle nostre normali abitudini di vita. Può essere utile avere con sé anche farmaci contro la diarrea (microorganismi antidiarroici o farmaci che inibiscono la motilità intestinale), dal momento che gli sbalzi di temperatura o il cambio dell'alimentazione a volte possono mettere in subbuglio stomaco e intestino.
- Pastiglie, collutori o spray a base di sostanze ad azione balsamica, o ad azione antisettica e antinfiammatoria da assumere nel caso di mal di gola e raffreddore causato spesso da aria condizionata e/o da sbalzi di temperatura.
- Medicinali antimicotici per uso topico qualora sorgessero delle infezioni micotiche a causa di sudorazione o di frequentazione di ambienti caldi e umidi, come le piscine o le palestre.
- Farmaci ad azione blandamente sedativa, come ad esempio quelli a base di valeriana o preparati a base di principi naturali, come passiflora, nel caso in cui, soprattutto a causa del caldo o di pernottamento in luoghi diversi da quelli a cui si è abituati, si soffrisse durante la vacanza di disturbi del sonno.
- Farmaci ad azione antinfiammatoria e antidolorifica in caso di mal di testa, dolori mestruali, malessere muscolare e articolare.
- In caso di piccoli incidenti in grado di provocarci piccole ferite, slogature, strappi e distorsioni meglio portare con sé, oltre all'occorrente per la pulitura, la disinfezione e la protezione dell'area interessata da una lesione (p.es. cotone idrofilo, disinfettante, garze sterili e cerotti) anche farmaci antinfiammatori contro il gonfiore e il dolore e farmaci a base di sostanze capillaro-protettrici per favorire il riassorbimento del sangue in caso di edema.
Come conservare i farmaci
Quando si parte è fondamentale trasportare i medicinali in modo corretto: le caratteristiche dell'ambiente in cui vengono conservati i farmaci, specie in caso di temperature elevate o molto basse, possono, infatti, alterarne la composizione e, quindi, l'efficacia. Per conservare correttamente i farmaci è importante leggere il foglietto illustrativo sul quale non solo si trovano tutte le informazioni necessarie alla corretta assunzione ma vengono anche indicate le modalità di conservazione. Se la conservazione in frigorifero non è richiesta, è consigliabile evitare che i farmaci siano esposti a una temperatura superiore ai 25°C. Per questo, è opportuno ricordarsi di non lasciare i farmaci esposti al sole, come può capitare in automobile, e a temperature troppo basse: se si viaggia in aereo è meglio tenere il kit nel bagaglio a mano, poiché in stiva il clima è decisamente più freddo. L'umidità, inoltre, potrebbe alterare capsule, compresse e cerotti medicati. Per queste ragioni sarebbe preferibile conservare i farmaci in contenitori preferibilmente termici. In ogni caso è fondamentale controllare sempre la data di scadenza se i farmaci non sono nuovi ma presi dall'armadietto di casa, fare attenzione al loro aspetto e nel caso in cui appaiano diversi dal solito è bene non assumerli e rivolgersi a un farmacista o a un medico.
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Vaccini in farmacia, siglato accordo in Sardegna: 600 farmacisti pronti a somministrarli
In Sardegna c'è l'accordo tra Regione e farmacie presso le quali, a partire dalla settimana prossima, ci si potrà vaccinare. Ora si attende solo il via libera da parte dell'assessore della Sanità Mario Nieddu. Lo ha annunciato Pierluigi Annis presidente regionale di Federfarma: «Siamo pronti, attendiamo le scorte e capire da quali fasce d'età partire con le somministrazioni».
Attese le indicazioni su logistica e fasce di età
«L'accordo è stato firmato ieri in modalità elettronica e ci sono già seicento farmacisti sardi formati e pronti a fare le iniezioni. Noi siamo pronti - conferma Annis - attendiamo le scorte che andranno a ritirarle negli hub le tre società incaricate del trasporto di qualunque farmaco nell'Isola e, poi, sapere da quale fascia d'età dovremo iniziare con le inoculazioni. Se ci saranno disponibilità di vaccini e verranno emanate subito le direttive dalla settimana prossima potremmo iniziare le somministrazioni». Sono già 300 su 600 le farmacie che si erano rese disponibili in una prima ricognizione e dovranno essere comunicati alle Assl di riferimento i farmacisti vaccinatori. «Bisognerà intanto capire quali vaccini potremmo somministrare e - aggiunge Annis - se inoculeremo l'intero ciclo o faremo solo richiami. Attendiamo le indicazioni ufficiali anche per organizzare la logistica: noi siamo pronti». Intanto nell'Isola ieri sono state somministrate 14mila dosi, 5211 prime inoculazioni e 8796 richiami, che portano il totale complessivo delle vaccinazioni a 1.219.283 su 1.416.104 consegnate dalla struttura commissariale, pari all'86,1%. la percentuale di sardi che hanno ricevuto almeno una dose (o monodose) è pari al 52,39% della popolazione, mentre la seconda dose è stata somministrata al 22,39% dei residenti o domiciliati in Sardegna.
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Vaccini Covid-19, grossisti per consegna dosi a farmacie: indicazioni da nuova Ordinanza ministeriale
Le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano "possono avvalersi di grossisti farmaceutici per la consegna alle farmacie territoriali di contenitori di flaconi di vaccini anti-Covid sconfezionati dalle farmacie ospedaliere". Lo prevede un'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, firmato ieri che stabilisce al contempo le modalità per "assicurare la tracciabilità dei contenitori che rientrano nella distribuzione dopo la consegna alle strutture sanitarie".
Tracciabilità garantita da codici identificativi
"Al fine di assicurare la tracciabilità dei contenitori che rientrano nella distribuzione dopo la consegna alle strutture sanitarie", spiega l'Ordinanza le farmacie ospedaliere hanno il compito di attribuire "una univoca identificazione ai contenitori per flaconi di vaccini per la prevenzione dell'infezione dal SARS CoV-2, provvedendo ad identificarli con apposito codice pubblicato sul sito internet del Ministero della Salute, assicurando al contempo in ciascun contenitore la presenza di flaconi di vaccino con il medesimo lotto di produzione e medesima data di scadenza".
Dal canto loro i grossisti farmaceutici, che "per conto della regione o provincia autonoma, curano lo stoccaggio e la distribuzione capillare verso le farmacie territoriali (anche per il ritiro da parte del medico somministratore), registrano tali contenitori mediante il codice identificativo (unitamente al lotto di produzione indicato dalla farmacia ospedaliera) su tutta la documentazione tecnica, trasmettendo alla Banca dati centrale della tracciabilità del farmaco i dati relativi alla movimentazione dei contenitori e del corrispondente numero di lotto indicato dalla farmacia ospedaliera, secondo le indicazioni pubblicate sul sito web del Ministero della salute".
Le stesse modalità di trasmissione alla Banca dati centrale della tracciabilità del farmaco, conclude l'Ordinanza, "si applicano anche alle confezioni integre di tali vaccini" mentre l'obbligo di trasmissione del numero di lotto non si applica per le "confezioni dotate del bollino farmaceutico di cui al decreto del Ministro della salute 30 maggio 2014 o di sistemi di tracciatura equipollenti stabiliti dal Ministero della salute".
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