Dl sostegni ok da Senato. Dai vaccini al calo di fatturato: le misure che riguardano farmacie e farmacisti
Un investimento da 200 milioni complessivi in un anno e quattro mesi per la dispensazione di farmaci e vaccini contro il Covid-19; la sottolineatura che il farmacista può vaccinare da solo senza medico; e norme importanti per i titolari d'impresa che hanno subìto perdite nell'emergenza. "A caldo", sono i punti chiave del Decreto-legge sostegni approvato in Senato ieri. Varato dal governo lo scorso mese di marzo, il testo va ora alla Camera dove l'ok deve arrivare entro il 21 maggio. Nel frattempo, sta per essere varato in Consiglio dei Ministri, forse già lunedì 10, un nuovo decreto-legge con nuovi sostegni ai professionisti. Andiamo per ordine sui punti chiave: ristori e sanità.
Calo fatturato, fisco e centri storici: esenzioni o erogazione contributi
Contributo ad aziende e professionisti - Prosegue l'erogazione del contributo alle aziende ed ai professionisti che nel 2020 abbiano subìto un calo di fatturato causa pandemia: senza più guardare, a differenza dello scorso anno, allo specifico codice Ateco indicante l'appartenenza a categorie più o meno svantaggiate dalle chiusure, l'Inps sta erogando un quantum in proporzione a perdite avvenute nel 2020 rispetto al 2019 a patto che non siano inferiori al 30%. Lo stanziamento previsto dallo scorso decreto di bilancio, 11 miliardi, si è presto esaurito per via di circa 3 milioni di richieste; il nuovo scostamento approvato nei giorni scorsi libera altri 22 miliardi per le nuove domande, da presentare anche tramite commercialista entro il 28 maggio. Il "quantum" erogato - sforamenti del tetto di spesa permettendo - sarà il 60% della differenza tra i fatturati di 2020 e 2019 per i soggetti che avessero ottenuto nel 2019 ricavi entro 100 mila euro, il 50% per ricavi '19 da 100 a 400 mila euro, il 40% per ricavi tra 400 mila euro ed un milione, il 30 tra 1 e 5 milioni, il 20 oltre i 5 milioni e fino ai 10 milioni che è il tetto massimo consentito. Sono esclusi i contribuenti che hanno cessato l'attività al 23 marzo 2021 data di entrata in vigore del decreto nonché chi ha aperto la partita Iva in data successiva. A scelta del contribuente, il contributo si può utilizzare in compensazione dell'imposta sui redditi. Il precedente importo del decreto-legge Ristori 2020 è ovviamente abrogato. Con il decreto-legge sostegni bis, il Governo starebbe pensando a un secondo metodo per calcolare il contributo, alternativo, confrontando anziché i fatturati degli anni solari 2020 e 2019 i due periodi tra 1° aprile 2020 e 31 marzo 2021 e il corrispondente periodo 2019-20.
Fisco e previdenza - Si conferma l'esenzione per professionisti ed imprese dal versare il saldo dell'Irap 2019 e la prima rata di acconto 2020. Slitta invece al decreto-legge Sostegni Bis l'esenzione dalla prima rata Imu dei destinatari del contributo a fondo perduto, l'esenzione totale sarebbe solo per gli immobili in cui i titolari gestiscono la loro attività. Sotto il profilo pensionistico, si conferma all'articolo 3 l'incremento, da 1 a 2,5 miliardi, nella dotazione per il 2021 del Fondo per sostenere l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori autonomi ed anche dei professionisti danneggiati dall'emergenza Covid. Il fondo era inizialmente pari a 1 miliardo, ma l'ok a farlo più che raddoppiare va autorizzato dalla Commissione europea.
Bonus centri storici - Finanziato anche nel 2021 il bonus fino a 150 mila euro per chi gestisce attività commerciali nei centri storici ma solo in comuni entro 10.000 abitanti ove sorgano santuari religiosi con presenze turistiche dall'estero pari ad almeno 3 volte superiore ai residenti e non più anche per le 29 città d'arte "scelte" l'estate scorsa dal decreto-legge 104/2020.
Finanziamento e regole per vaccini in farmacia
In farmacia - Il decreto-legge approvato prevede lo stanziamento in via sperimentale di 50 milioni nel 2021 e 150 nel 2022 per incoraggiare la dispensazione di vaccini anti-Covid 19 e farmaci contro il virus quali anticorpi monoclonali e remdesivir. Se ne parla all'articolo 20, dove innanzi tutto si conferma che per le vaccinazioni in farmacia non serve più la supervisione di medici (si cita però il Decreto Ministeriale 10 dicembre 2010 che consente medicazioni e intramuscolo agli infermieri nelle farmacie anche con supporto di operatori socio-sanitari). I farmacisti, per diventare vaccinatori, devono prima svolgere il corso di formazione a distanza dell'Istituto superiore di sanità e possono partecipare alla campagna solo se hanno stipulato accordi con i sindacati rappresentativi, sentito l'ordine professionale; tali accordi devono disciplinare anche i requisiti minimi strutturali dei locali per somministrare i vaccini e le misure per garantire la sicurezza degli assistiti.
Le regole di fondo partono dall'accordo quadro governo-regioni-Federfarma-Assofarm del 29 marzo 2021 scorso che lascia la possibilità di accordi integrativi regionali. I farmacisti dovranno poi inviare ai sistemi informatici di regione e Tessera sanitaria i dati sulle vaccinazioni effettuate, senza ritardo e con modalità telematiche sicure. Per la remunerazione delle nuove prestazioni la copertura originaria fa riferimento ai 25,3 milioni stanziati per 2021 e 2022 ma adesso i commi 4 e 5 approvati in Senato sull'articolo 20 prevedono, in via sperimentale per lo stesso periodo una remunerazione aggiuntiva per i medicinali erogati con oneri a carico SSN, inclusi i vaccini anti Covid-19: remunerazione che il ministero della Salute concerterà con quello dell'Economia entro luglio, nel rispetto di un tetto di 50 milioni per il periodo settembre-dicembre 2021 e 150 milioni per il 2022. Sempre all'articolo 20, un ulteriore emendamento approvato dal Senato estende la possibilità di vaccinare a biologi, ostetriche, infermieri pediatrici, volontarie della Croce Rossa e ad appartenenti alle 22 professioni sanitarie e stanzia 345 milioni per ampliare di conseguenza il novero dei vaccinatori. A latere, nella relazione tecnica, si conferma l'importanza di un nuovo modello di farmacia - la stessa che ha assicurato ai pazienti sospetti Covid i tamponi antigenici rapidi e i test del sangue IgG e IgM ed i tamponi antigenici rapidi - da remunerare non in base agli sconti sul prezzo ma valorizzandone la funzione.
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Rinnovo contratto, riaperto tavolo trattativa. Sigle dipendenti: urgente definire garanzie
Da oltre un anno, chi opera in farmacia si è trovato ad avere a che fare con una serie di importanti cambiamenti legati all'emergenza sanitaria, che hanno impattato in molti modi sulle condizioni di lavoro. Un contesto, questo, che ha reso ancora più complessa una situazione già resa difficile alla luce di un contratto nazionale di lavoro scaduto da oltre otto anni per le farmacie private e sei per quelle comunali. Da ultimo, la novità delle vaccinazioni in farmacia ha aperto una serie di nodi, legati per esempio alla sicurezza e al profilo di responsabilità, che vanno affrontati in maniera condivisa. A lanciare la riflessione un post pubblicato su Farmacie.blog che fa il punto all'indomani dell'ultimo incontro di ieri tra sigle confederali e Federfarma.
Dal rischio professionale, alla sicurezza, le preoccupazioni
«Nelle ultime due settimane» si legge nel blog Farmacie.blog «Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno incontrato Federfarma e Assofarm» in una serie di incontri, e, da ultimo, ieri, con Federfarma. Come già anticipato, tre, in particolare, sono le questioni più urgenti, legate all'attualità del momento, che erano state segnalate dalle sigle confederali.
In primo luogo il tema delle vaccinazioni in farmacia, su cui, fin da subito, era stato sottolineato il fatto che i lavoratori non fossero stati coinvolti nella definizione del Protocollo tra Governo, Regioni, Federfarma e Assofarm, mentre, in relazione ai contenuti, erano state espresse preoccupazioni per una serie di nodi riguardanti soprattutto gli elementi di rischio per chi opera in farmacia, a partire dalla mancanza di una copertura assicurativa e di una normativa chiara.
La richiesta che è stata avanzata dalle sigle confederali nei precedenti incontri va nella direzione della creazione di Organismi controllo che possano monitorare la situazione, verificare l'applicazione dei Protocolli di sicurezza e la gestione delle procedure nelle farmacie di tutto il Paese. In secondo luogo, tra le questioni più urgenti, c'è poi il riconoscimento economico del lavoro portato avanti dai lavoratori delle farmacie in questo periodo. In particolare, era stato già sottolineato il fatto che, da un lato, a causa dei ritardi nelle trattative sul Contratto nazionale, c'è una vacanza contrattuale di 8 anni, nel caso di Federfarma, e 6 anni di Assofarm, con la conseguenza di uno stipendio fermo da troppo tempo. In questo quadro di fondo, si è innestata la crisi sanitaria: da qui la richiesta di dare almeno una prima immediata risposta a questo sforzo e ai rischi a cui, in questo periodo, si sono sottoposti i lavoratori.
Infine, la terza questione legata a un riconoscimento della professionalità del farmacista, soprattutto nell'ambito del potenziamento della farmacia dei servizi e delle modifiche normative che si sono delineate in questi mesi.
Calendarizzati una serie di incontri per riavviare il confronto
Proprio su questi temi c'è stato ieri un ultimo confronto e a emergere l'intenzione di riaprire le trattative attraverso una serie di incontri calendarizzati nel corso del mese di maggio.
«Con l'incontro di ieri» ha detto Federico Antonelli, Filcams Cgil nazionale, «c'è stata la riapertura del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto nazionale e questo è un elemento positivo. I temi e le richieste di più stretta urgenza che avevamo avanzato nei precedenti incontri non hanno ricevuto al momento la risposta che avrebbero necessitato. Sono tanti i nodi da sciogliere e, tra questi, la vaccinazione in farmacia da parte dei farmacisti è un punto su cui sono ancora troppe le incertezze. È chiaro che il Paese in questo momento è in una situazione di crisi, ma, come per tutti gli altri operatori finora coinvolti, occorrono le necessarie garanzie e le indispensabili coperture normative, assicurative ed economiche, che oggi non ci sono, e in ogni caso ribadiamo la volontarietà della partecipazione». Se da un lato «cogliamo con positività la riapertura del confronto, intendiamo al contempo portare avanti iniziative di mobilitazione».
A ogni modo, da parte sigle confederali dei lavoratori, si legge sul Blog «c'è disponibilità alla discussione, in un contesto che preveda la valorizzazione delle professionalità (anche economica), un'adeguata tutela da ogni rischio (dal punto di vista della sicurezza sul lavoro ma anche da quello della responsabilità professionale) e l'istituzione di livelli di verifica condivisi riguardo al tema della sicurezza sul lavoro, con anche la ripresa celere e finalizzata delle trattative dei rinnovi dei contratti. I grandi cambiamenti possono essere gestiti solo in maniera condivisa, e se è vero che la disponibilità dei collaboratori verso gli utenti in questo anno non è mai mancata è vero anche che questo senso di responsabilità merita una valorizzazione che non si vede da troppo tempo». Per questo, continua l'articolo, «le strutture sindacali hanno convocato un Coordinamento Nazionale Unitario dopo i due incontri di trattativa, aggiornando strutture territoriali e delegati sui contenuti degli incontri e sui percorsi successivi. Per tenere alta l'attenzione e per condividere coi lavoratori valutazioni e iniziative, la proposta delle strutture nazionali di effettuare una campagna di assemblee regionali online ha avuto l'approvazione del Coordinamento, ed è stata calendarizzata per le settimane dal 26 aprile al 14 maggio».
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- Scritto da Ordine Farmacisti MC
ENPAF - Contributi 2021: scadenze e invio bollettini Mav tramite pec
ENPAF - Contributi 2021: scadenze e invio bollettini Mav tramite pec
Nel 2021 i contributi di previdenza, assistenza e maternità verranno riscossi tramite bollettini bancari emessi dalla Banca Popolare di Sondrio e inviati agli iscritti tramite posta elettronica certificata.
POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA: COME FUNZIONA E COME COMUNICARE IL PROPRIO INDIRIZZO
L’iscritto che ancora non fosse dotato di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata è tenuto ad acquisirne uno e a comunicarlo all’Ordine di appartenenza (l'indirizzo PEC deve essere intestato all'iscritto, non alla farmacia o altra persona), successivamente potrà trasmettere all’Enpaf il suo indirizzo PEC attraverso il portale “Enpaf online”, in questo modo, non solo trasmetterà la propria PEC all’Ente, con il vantaggio di poter ricevere in modo tempestivo e sicuro tutte le comunicazioni a lui indirizzate dall’Enpaf ma potrà registrarsi al portale stesso e, dunque, utilizzarne le numerose funzionalità disponibili. Per leggere quali sono le informazioni e i documenti disponibili sul portale Enpaf online attiva il seguente link
PER COMUNICARE LA VARIAZIONE DELL’INDIRIZZO PEC:
La prassi da seguire prevede l’accesso a “Enpaf online” e al MENU’ ANAGRAFICA – MODIFICA PEC, richiamato il MENU’ sarà sufficiente inserire il nuovo indirizzo PEC e dare in comando INVIA. in modifica PEC la procedura prevede di allegare la stampa della dichiarazione sostitutiva e la copia del documento d’identità valido.
Potrebbe accadere che l’iscritto abbia dimenticato la propria password di accesso a “Enpaf online” in questo caso la procedura informatica di recupero della password non potrebbe essere attivata considerato il fatto che il sistema ha memorizzato la PEC dell’iscritto non più valida o attiva. Solo in questa ipotesi sarà necessario comunicare la nuova PEC attraverso il modulo che può essere scaricato attraverso il seguente link
Cicca qui per leggere ulteriori informazioni sulla pec.
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- Scritto da Alba Scoccia
Anticoagulanti e interazioni tra farmaci. Nasce Doac-Int, piattaforma online per scelte cliniche corrette
Mai più interazioni tra anticoagulanti e altre terapie del paziente: nasce Doac-Int, il primo strumento online per la valutazione degli anticoagulanti e di supporto alle scelte cliniche. Il progetto digitale, nato dalla collaborazione tra Edra, Università di Milano e Università di Padova con il supporto incondizionato di Bristol Myers Squibb e Pfizer, si propone di supportare concretamente il professionista nella sua consultazione quotidiana https://www.doac-int.it/ attraverso:
• Informazioni sul farmaco - Schede e focus scientifici costantemente aggiornati, grazie al supporto delle Università di Milano e Padova
• Confronto delle interazioni - Un tool pratico per raffrontare velocemente gli anticoagulanti e gli effetti fra loro
• Sostegno alla terapia - Un tool guidato che aiuta nella scelta del miglior anticoagulante, sulla base dei farmaci assunti dal paziente.
La politerapia è associata a un aumento del rischio di complicazioni
«Sappiamo come i Doac possano andare incontro a importanti interazioni farmacologiche - ha osservato Alberto Corsini, professore ordinario di Farmacologia all'Università di Milano -. La politerapia è associata a un aumento del rischio di morbilità e complicazioni. Per questo è emersa chiaramente la necessità di contribuire nello sviluppo di uno strumento informatico fruibile da parte sia dei medici prescrittori dei Doa (cardiologici, oncologi, internisti, e Mmg) per poter definire con efficacia, ma soprattutto con sicurezza, la posologia e il farmaco più idoneo, sia dei farmacisti per la ricognizione terapeutica». Nicola Ferri, professore associato di Farmacologia dell'Università di Padova, ha aggiunto: «Tra gli obiettivi che ci poniamo per far sì che la piattaforma sia realmente di supporto, vi è senz'altro la volontà di riportare aggiornamenti e considerazioni su diverse tipologie di pazienti. Particolare attenzione sarà rivolta ai pazienti oncologici, in ambito geriatrico, cardiologico e neurologico e ai pazienti Covid positivi».
Grazie a Codifa, la piattaforma risponde in modo strutturato come un vero e proprio motore di ricerca. In un momento così particolare e delicato, risulta fondamentale prestare la massima attenzione durante le prescrizioni e garantire ai pazienti le cure più efficaci.
«Innovazione e semplificazione sono parole chiave nel mondo della salute, oggi più di ieri - commenta Ludovico Baldessin, Chief Business & Content Officer di Edra -. Doac-Int offre un nuovo e più alto livello di servizio digitale a tutti gli operatori coinvolti nella prescrizione degli anticoagulanti, con un rigoroso apporto scientifico garantito dall'utilizzo di Codifa, e una metodica di navigazione altamente innovativa, frutto di uno studio UX che ne ha reso l'utilizzo estremamente intuitivo e facile».
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- Scritto da Ordine Farmacisti MC